Domande più frequenti

Questa sezione del nostro sito è stata pensata per chiarire le domande e i dubbi più frequenti dei nostri pazienti. Per ulteriori informazioni il nostro staff tecnico è a sua disposizione per ascoltare le problematiche e trovare la soluzione migliore.

ODONTOIATRIA

IMPLANTOLOGIA

In cosa consiste l’implantologia?

Disciplina finalizzata alla sostituzione degli elementi dentali mancanti con altrettante radici artificiali che fungeranno da supporto per delle corone protesiche singole, o per dei ponti fissi, oppure potranno offrire ancoraggio per dare stabilità a delle protesi mobili totali (dentiere) o parziali

Che cos’è l’osteointegrazione?

L’implantologia utilizza prevalentemente impianti in titanio (puro o in lega), materiale biocompatibile che è in grado di generare un processo detto di osteointegrazione, ovvero una vera e propria fusione tra l’impianto e l’osso. Il processo di osteointegrazione avviene in un periodo di tempo mediamente compreso fra i 3 e i 6 mesi, anche se nei casi più favorevoli si può evitare di attendere la conclusione di tale processo, applicando i denti sostitutivi in contemporanea al posizionamento dell’impianto (o comunque entro le 24 ore successive): in questi casi si parla di implantologia a carico immediato.

Esistono controindicazioni per le tecniche di implantologia?

Più che di controindicazioni, si può talvolta parlare di limitazioni.Le più importanti sono rappresentate dalle condizioni di salute generale del paziente. Per quanto riguarda la mancanza di un’adeguata quantità di osso, si tratta di una limitazione relativa, in quanto superabile mediante l’utilizzo di tecniche chirurgiche rigenerative.

Come si inseriscono gli impianti?

TECNICHE DI INSERIMENTO IMPLANTARE: A seconda dei casi gli impianti possono essere inseriti a cielo aperto , cioè effettuando un lembo gengivale oppure senza tagliare la gengiva mediante il cosiddetto inserimento transmucoso. Si possono effettuare inserzioni postestrattive (IMPLANTOLOGIA POSTESTRATTIVA)cioè immediatamente dopo aver estratto il dente, nella stessa seduta. E’ possibile inoltre effettuare l’inserzione implantare computer guidata ( IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA), mediante l’utilizzo di un apposito software che traduce le informazioni in una mascherina chirurgica (la dima chirurgica) che guida il posizionamento dell’impianto dentale, tramite inserzione trans mucosa, nella posizione desiderata.

E se c’è poco osso?

TECNICHE DI INCREMENTO OSSEO: Nei casi implantari complessi dove vi è carenza di osso (atrofia ossea) che non consenta la normale inserzione implantare vengono utilizzate tecniche come il GRANDE RIALZO del seno mascellare, il MINI RIALZO DEL SENO MASCELLARE, innesti di osso con prelievo intraorale o, tecniche di RIGENERAZIONE OSSEA guidata(GBR) con MEMBRANE e o griglie, o split crest,( nei casi in cui sia necessario incrementare lo spessore dell’osso anziché l’altezza).

Una volta inseriti gli impianti, quanto si deve attendere?

TECNICHE DI PROTESIZZAZIONE IMPLANTARE: Normalmente l’attesa varia dalle 12 alle 16 settimane, ma in alcuni casi, che devono essere ben selezionati, è possibile realizzare dei provvisori fissi collegati alle viti implantari immediatamente dopo l’intervento chirurgico.Il vantaggio dell’implantologia a CARICO IMMEDIATO è evidente: il paziente può tornare immediatamente ad una normale vita sociale di relazione.

CHIRURGIA ORALE

In quali casi si deve intervenire con interventi di chirurgia?

La chirurgia orale, o chirurgia odontostomatologica, si occupa della estrazione di denti, radici o residui radicolari (ivi incluse le estrazioni o rimozioni di denti inclusi o semi-inclusi nell’osso, di asportazioni di apici dentali non trattabili nell’ambito della endodonzia (apicectomie), di enucleazioni e asportazioni di cisti, epulidi, lipomi e piccole neoformazioni del cavo orale. In altri termini, la chirurgia orale si occupa di una serie di interventi chirurgici finalizzati alla risoluzione di problematiche di ordine biologico e anatomico non altrimenti risolvibili.

ORTODONZIA FISSA E MOBILE

Come si possono raddrizzare i denti “storti”?

esistono vari tipi di apparecchi ortodontici per raggiungere questo scopo.Ve ne sono di mobili che sono molto confortevoli ma hanno purtroppo dei limitio e sonoin genere molto usati per scopi funzionali in dentizione mista. Esistono quelli fissi che sono molto efficaci ma generalmente sono usati nella fase finale di allineamento. Negli ultimi tempi si sono molto diffusi gli allineatori invisibili ( tipo invisalign ) che possono risolvere molti problemi ortodontici senza minimamente influire sulla socialità, sopratutto dei pazienti adulti che apprezzano molto sia gli indubbi vantaggi estetici sia l’estrma confortevolezza.

ORTODONZIA INFANTILE

A quale età è consigliabile far effettuare al proprio bambino la prima visita dentistica?

Consiglio sempre di fare il primo controllo molto presto, generalmente intorno ai tre anni, ma a volte anche prima. Tre anni può sembrare troppo presto per una visita odontoiatrica, ma non è così. A questa età ci sono solo denti da latte, ma la loro cura e conservazione è fondamentale per uno sviluppo armonioso e sano della dentatura permanente.E se non ci sono dentini cariati è ancora meglio, perchè così il primo approccio col dentista non sarà assolutamente traumatizzante. I benefici di un rapporto sereno con il dentista in età pediatrica, dureranno per tutta la vita ed impediranno l’istaurarsi della sindrome odontofobica. E’ con pazienza e con un approccio graduale che prepariamo l’instaurazione di un buon futuro rapporto Inoltre questa è l’età in cui si possono individuare e correggere delle abitudini viziate (succhiamento del dito, ciuccio, onicofagia, abitudini alimentari scorrette). Queste potrebbero compromettere la salute dei denti, o addirittura provocare o aggravare delle mal occlusioni, causa a loro volta di alterazioni della postura.

In che modo influisce la figura del pedodontista nelle terapie dentistiche per bambini?

E’ importante affidarsi alle cure di un “dentista pediatra”, perche saprà come trattare i piccoli pazienti, sia dal punto di vista relazionale, sia dal punto di vista professionale. I denti decidui, così come i denti permanenti appena spuntati, hanno infatti delle peculiarità anatomiche che richiedono delle cure specifiche, che i pedodontisti conoscono.

PROTESI FISSA E MOBILE

Quando è possibile realizzare una protesi fissa?

La protesi dentale fissa può essere realizzata solo in presenza di denti sani o di impianti che possano fungere da supporto per ponti e corone.

Quando si sceglie di realizzare una protesi mobile?

In mancanza di elementi dentari sufficientemente saldi, o in numero insufficiente per poter realizzare una protesi fissa,si deve ricorrere alla realizzazione di una protesi mobile totale (dentiera) o parziale (scheletrato).

MEDICINA ESTETICA

ESTETICA DEL SORRISO

Come mantenere sempre in perfetto stato i propri denti?

Per mantenere i vostri denti sempre in perfetto stato dovete effettuare periodicamente delle visite di controllo, cosa che offriamo gratuitamente a tutti i nostri pazienti. Solo attraverso la visita di controllo è possibile intercettare precocemente le piccole lesioni cariose o i primi segnali di malattia gengivale e intervenire tempestivamente, limitando i danni e i costi. Molto spesso infatti quando il paziente avverte i primi sintomi è già troppo tardi.

Posso schiarire il colore dei miei denti?

Si è possibile effettuare delle sedute di sbiancamento in studio, oppure far realizzare in laboratorio delle mascherine individuali, per poter applicare la sostanza sbiancante a domicilio. Entrambe le metodiche utilizzano delle sostanze(perossido di idrogeno o perossido di carbamide) che hanno la capacità di penetrare in profondità nel dente, superando lo strato superficiale di smalto e agendo sullo strato sottostante di dentina. E’ questa infatti la maggior responsabile del colore del dente, essendo lo smalto quasi trasparente.

Le macchie che ci sono sui denti sono tutte facilmente eliminabili?

Bisogna distinguere tra macchie superficiali e macchie profonde. Le prime,di solito legate al fumo di sigaretta, o all’abuso di alimenti ricchi di pigmenti (come il caffè, il the, il vino rosso o certe verdure ricche di ferro) possono essere rimosse durante una normale seduta di igiene orale per la rimozione del tartaro. Quelle degli strati più profondi invece, dovute all’assunzione di sostanze pigmentanti durante lo sviluppo del dente che vengono in esso incorporate ( ad esempio certi antibiotici come le tetracicline)o dovute ad un difetto congenito/evolutivo dello smalto (amelogenesi imperfecta o ipoplasia congenita dello smalto)richiedono un trattamento più complesso, ma possono comunque essere eliminate.Si possono usare gli sbiancanti per eliminare o attenuare le macchie scure.Le macchie chiare possono essere attenuate, mediante l’applicazione di una speciale mousse a base di caseina che favorisce la remineralizzazione dello smalto Nei casi più complessi si dovranno effettuare delle otturazioni estetiche dopo aver rimosso il difetto con il trapano, oppure coprire le macchie applicando delle faccette estetiche eseguite in laboratorio, realizzate in composito o in ceramica.

Cosa posso fare in caso di gengive arrossate?

Non bisogna mai sottovalutare questo sintomo, che spesso si associa a sanguinamento . Potrebbe essere il primo segnale dell’insorgenza della malattia parodontale. E’ assolutamente necessario sottoporsi ad una visita odontoiatrica per capire se si tratta di questa malattia cronica che porta come esito finale alla perdita dei denti,o di una più banale gengivite acuta, che comunque necessiterà dell’intervento del professionista per individuarne le cause e prescrivere un adeguato trattamento.Nel nostro studio un odontoiatra parodontologo è a vostra disposizione per un consulto.

ORTODONZIA INVISALIGN

In cosa consiste il trattamento con Invisalign®?

Invisalign è una tecnica ortodontica che rientra nel settore dei trattamenti di estetica dentale: grazie all’applicazione di mascherine trasparenti che risultano pressoché invisibili, Invisalign permette di raddrizzare i denti non allineati in modo sicuro, efficace e non fastidioso dal punto di vista pratico ed estetico. Invisalign è una tecnica che consente ai pazienti di riacquistare un sorriso regolare senza alcun imbarazzo e senza alcun fastidio.

In quali casi si può intervenire con Invisalign®?

La metodologia Invisalign può naturalmente essere applicata con intenti diversi e per correggere varie problematiche in età adulta oppure durante la crescita. In entrambi i casi, il principale vantaggio del trattamento con Invisalign risiede nella capacità delle mascherine di adattarsi perfettamente alla bocca del paziente senza causare disagi funzionali o estetici. Ciò è importante sia per i ragazzi in fase di crescita, particolarmente sensibili alle tematiche dell’apparire e alle relazioni sociali, sia per gli adulti, che possono continuare a condurre una normale vita professionale e relazionale, beneficiando dei vantaggi apportati dalla correzione ortodontica.

Esistono determinate condizioni dentali che precludono la possibilità di un trattamento?

Solo il tuo dentista può stabilire se sei idoneo a un trattamento Invisalign.

I ponti possono essere un problema per il trattamento Invisalign®?

I ponti collegano strettamente tra loro due o più denti, opponendo pertanto una notevole resistenza al movimento dei denti. Il tuo dentista saprà dirti se i ponti possono rappresentare un problema per il tuo trattamento. Puoi ottenere i migliori consigli da un medico certificato Invisalign.

Le corone possono essere un problema per il trattamento Invisalign®?

Le corone (capsule) solitamente non rappresentano un problema per il trattamento Invisalign. Tuttavia, talvolta vengono fissati ai denti alcuni piccoli composti (della stessa colorazione del dente) chiamati “attacchi”, che aiutano a raggiungere determinati movimenti. Gli attacchi sono più difficili da fissare sulle corone rispetto ai denti normali: in questi casi è necessario valutare con attenzione la posizione delle corone. Per ulteriori informazioni, rivolgiti a un dentista certificato Invisalign.

Invisalign® è in grado di chiudere i diastemi?

Sì. Gli spazi interdentali sono un problema generalmente facile da risolvere con Invisalign.

L’ATM influisce sul trattamento Invisalign®?

Con ATM si indica l’articolazione temporo-mandibolare. Le persone con problemi di ATM possono incorrere in numerosi disturbi all’articolazione della mascella, alcuni dei quali possono esseri aggravati da apparecchi e trattamenti come Invisalign, mentre altri possono migliorare, rimanere invariati o perfino peggiorare. Per scoprire se il tuo problema di ATM può influire negativamente sul trattamento, consulta un odontoiatra certificato Invisalign.

Dopo aver terminato il trattamento Invisalign®, è necessario utilizzare una mascherina di ancoraggio?

Indossare una mascherina di ancoraggio è una fase fondamentale dopo qualsiasi trattamento ortodontico, perché consente di mantenere i denti stabili nelle loro nuove posizioni. Se desideri che i tuoi denti rimangano nella posizione ideale per il resto della vita, è opportuno indossare una mascherina di ancoraggio su consiglio del tuo dentista o odontoiatra. In alcuni casi l’ultimo allineatore utilizzato sarà la tua mascherina di ancoraggio temporanea. Il tuo dentista potra` informarti sulle soluzioni di ancoraggio a lungo termine disponibili.

Da quando ho rimosso l’apparecchio ortodontico, i denti si sono spostati. Invisalign® può correggere questo problema?

Diversi pazienti Invisalign si sono sottoposti precedentemente, spesso in gioventù, a trattamenti che prevedevano l’uso dell’apparecchio ortodontico. Solitamente Invisalign è in grado di correggere gli spostamenti che si verificano quando vengono rimossi i comuni apparecchi ortodontici.

Perchè Invisalign® ha tanto successo sia nei ragazzi che negli adulti?

Se i vostri ragazzi rifiutano di indossare il tradizionale apparecchio ortodontico per ragioni estetiche, o se siete voi adulti i primi ad avere bisogno di intervenire per riallineare i vostri denti ma siete frenati dai fastidi degli apparecchi ortodontici tradizionali, Invisalign è la soluzione ideale: oltre ad essere trasparenti e leggere, le mascherine sono anche rimovibili, perciò possono essere tolte per mangiare, bere e per la pulizia dei denti. Inoltre, Invisalign non provoca problemi di pronuncia o limitazioni alle normali attività quotidiane o sportive.

FACCETTE DENTALI

Cosa sono le faccette dentali?

Le faccette dentali sono sottili gusci di ceramica applicate sulla superficie esterna del dente, ne mascherano imperfezioni legate al colore, alla forma o alla posizione.
Rappresentano uno dei risultati migliori dell’odontoiatria estetica moderna. Sono anche conosciute con il termine “faccette estetiche” e consistono in sottili (il loro spessore medio si aggira intorno ai 0,5-0,7 mm) lamine in ceramica che vengono applicate sulla superficie esterna dei denti anteriori, un po’ come le unghie finte vengono applicate sulle unghie naturali.

Quali sono i vantaggi e svantaggi?

Le faccette in porcellana richiedono una preparazione del dente estremamente conservativa e consentono il raggiungimento di un risultato estetico che non ha eguali con altri trattamenti.
Presentano una forte resistenza all’abrasione e un’elevata stabilità cromatica.
La durata del restauro e la perfetta adesione al dente si devono all’eccellente legame del cemento resinoso con la ceramica e lo smalto mordenzati. Questo legame, infatti, è il più forte tra quelli ottenibili in odontoiatria, grazie agli adesivi smalto-dentinali, le “colle” che rendono possibile legare i materiali da restauro estetico con i tessuti dentari.
Una volta cementate al dente, inoltre,diventano tutt’uno con esso e rinforzano la struttura dentaria residua.
Pazienti con parafunzione (sfregamento e serramento dei denti) NON sono candidati ideali per un simile trattamento; in questi casi, e’ consigliabile risolvere il problema prima ancora di procedere a un progetto di restauro.
Viceversa, le faccette in porcellana rappresentano un eccellente trattamento in tutti i casi in cui si voglia migliorare forma e colore dei denti, aumentando il piacere del paziente di sorridere liberamente.

Quanto durano?

Le faccette durano almeno 10, 15 anni. Ma la domanda corretta dovrebbe essere: “Quando si devono sostituire le faccette?”. Infatti è questa la cosa interessante: Sapere il motivo per il quale le faccette hanno in certi casi una durata limitata. La loro durata varia a seconda del paziente. Se il paziente espone il tessuto gengivale le faccette avranno una durata limitata, ovvero fino a quando non si ritirerà il tessuto gengivale esponendo così il contorno delle stesse. Ecco perché si parla di almeno 10-15 anni, perché è questo il periodo in cui in pazienti sani si può avere un alterazione dei livelli gengivali. Da qui si deduce che nei pazienti che sorridendo non espongono i margini gengivali, le faccette non avranno necessità di essere sostituite. Il motivo, infatti, per cui il paziente deve ricorre alla sostituzione è solo questo: L’esporsi dei contorni della ceramica in seguito alla retrazione gengivale.
Per il resto le faccette non cambiano colore perché sono come un vetro, non assorbono i pigmenti.

Come posso prendermi cura?

Le faccette vanno gestite scrupolosamente, come d’altronde gli altri denti.
Vanno spazzolate quotidianamente dopo i pasti con un movimento gentile dello spazzolino verso il basso, movimento che non sia traumatico per la gengiva per evitare retrazioni.
Passare quotidianamente (meglio la sera prima di coricarsi) tra dente e dente il filo interdentale, prestando particolare attenzione al bordo gengivale.
Per prevenire danni o fratture alle faccette evitare di addentare cibi od oggetti troppo duri (es. ghiaccio).
I denti con faccette o intarsi, come tutti gli altri denti, richiedono controlli specifici e regolari (normalmente ogni sei mesi), che, associati ad una scrupolosa igiene orale, oltre a mantenere sani denti e gengive, permettono alle vostre faccette di durare a lungo.

Curiosità…

Le faccette vengono considerate una tecnica innovativa, ma in effetti esistevano già dei prototipi prima dell’epoca attuale; infatti furono introdotte dal dr. Charles Pincus nella Hollywood degli anni ’30 per migliorare l’aspetto degli attori nei primi piani cinematografici. Il dr. Pincus applicava questi sottili rivestimenti con una polvere adesiva per dentiere, per poi rimuoverli ogni giorno alla fine delle riprese, visto che all’epoca non esisteva un sistema per fissarli in modo permanente.
Oggigiorno le faccette presentano una forte resistenza all’abrasione e un’elevata stabilità del colore e con le nuove tecniche di cementazione il rischio di frattura è probabilmente inferiore a quello delle corone in metallo ceramica o in ceramica integrale.

SBIANCAMENTO DENTALE

Come fare per mantenere i denti bianchi a lungo?

Fondamentale per mantenere i denti bianchi è una corretta igiene quotidiana: è necessario spazzolare i denti con cura e in maniera non aggressiva fin dall’età infantile , ricordandosi di passare sempre il filo interdentale.Naturalmente è importante adottare una corretta alimentazione, riducendo l’uso di bevande pigmentanti ( The, caffè, bibite colorate)ed eliminando il fumo di sigaretta.Periodicamente, sarà comunque necessario sottoporsi a delle sedute di igiene orale e nel caso sia stato fatto lo sbiancamento, potrebbe di tanto in tanto rendersi necessario effettuare una breve e poco costosa seduta di “richiamo”.

Ci sono complicanze nel trattamento di sbiancamento dei denti?

Se il trattamento è fatto sotto controllo del dentista è difficile che si verifichino delle vere e proprie complicanze. Infatti il dentista è in grado di individuare quei sogetti che non possono sottoporsi a sbiancamente. Lo sbiancamento è infatti sconsigliato in presenza di abrasioni profonde dei colletti che potrebbero determinare l’insorgenza di ipersensibilità dentale. Altro caso in cui sconsigliare lo sbiancamento, è in presenza di otturazioni o ricostruzioni protesiche dei denti frontali. Queste infatti non si schiarirebbero e alla fine del trattamento, avrebbero un colore molto diverso da quello dei denti naturali.
L’efficacia dello sbiancamento dipende fondamentalmente dal tipo di macchie presenti sui denti. Inoltre le sostanze sbiancanti, ovviamente, non agiscono se i denti sono coperti da tartaro o macchie di fumo e nemmeno funzionano sulle otturazioni o sulle corone protesiche. Per questo, è necessario fare prima una pulizia professionale dei denti. I gel sbiancanti, utilizzati abitualmente negli ambienti ambulatoriali, sono a base di perossido di idrogeno, quindi non dannosi per lo smalto. Durante o dopo lo sbiancamento i denti possono diventare temporaneamente più sensibili. Può essere utile in questi i casi associare un gel al fluoro. E’ questa una metodica sicura che non intacca assolutamente l’integrità del dente in toto.

Quanto si sbiancano i denti?

La tecnica sbiancante utilizzata più frequentemente (gel sbiancante) sbianca fino ad un massimo di 9 gradi di tonalità. Naturalmente ogni tipo di dente reagisce in maniera diversa. In generale li miglioramento si attesta sui 6 – 7 gradi di tonalità. In caso di denti severamente “ingialliti” è possibile che siano necessarie più di una seduta (2 – 3 sedute). Ovviamente il dente mantiene le sue caratteristiche cromatiche con un gradiente che dalla gengiva va verso il margine incisale.

Quanto durano i risultati conseguiti?

La durata dei risultati dipende molto dal comportamento del paziente. Tabacco, caffè, the, non adeguata pulizia dentale, ecc. riducono la durata del risultato. Regolari pulizie dentali professionali e domiciliari allungano la durata del risultato sino a 2-3 anni.

Lo sbiancamento è adatto a tutti?

La procedura sbiancante è sconsigliata ai soggetti con forte sensibilità dentale a cibi e bevande calde e fredde.

FILLER (ACIDO IALURONICO)

Che cosa sono i fillers?

I fillers sono sostanze che vengono iniettate nella pelle per correggere gli inestetismi del viso, per rallentare i segni dell’invecchiamento eliminando rughe statiche e solchi della pelle, e per correggere i volumi del viso (ipoplasia) aumentando il volume di zigomi, mento e labbra. Esistono tre tipologie di filler differenti: fillers biologici e riassorbibili (collagene, acido ialuronico), fillers semipermanenti e fillers permanenti (inserti di materiale sintetico). I fillers più diffusi in commercio sono quelli a base di acido ialuronico, una sostanza naturale già presente nell’epidermide e nell’organismo umano, che consente di mantenere una corretta idratazione della pelle e di conferirle un aspetto estremamente naturale e tonico.

Come vengono applicati i fillers?

Le iniezioni di filler vengono fatte con un ago molto sottile e avvengono in regime di day surgery, senza ricovero e senza necessità di alcun tipo di anestesia. Talvolta il trattamento può comportare la comparsa di piccoli ematomi riassorbibili in 3-4 giorni, a seguito dell’impianto stesso.

Quanto tempo occorre per il trattamento?

In linea generale il trattamento dura 15-30 minuti e può essere effettuato persino durante la pausa pranzo. Oltre alla brevità del trattamento, il vantaggio è che non c’è necessità di ricovero, i risultati sono immediati e subito dopo si possono riprendere tutte le normali attività anche lavorative.

È doloroso?

Durante il trattamento si può avvertire, per un attimo, un lieve fastidio iniziale a seguito della puntura. Sono comunque disponibili in commercio dei fillers che contengono piccole dosi di anestetico che consentono di effettuare il trattamento in completa sicurezza, senza richiedere alcun tipo di anestesia e senza provocare alcun dolore.

Quanto tempo dura l’effetto?

Una volta iniettato, l’acido ialuronico viene gradualmente riassorbito dall’organismo. La durata di questo processo varia da persona a persona: in certi casi l’impianto, sebbene ridotto, è ancora evidente dopo otto mesi, mentre in altri dopo sei mesi è necessario fare dei ritocchi. In linea di massima gli effetti durano da 4-6 mesi a un anno.

Quali indicazioni devo seguire prima di sottopormi al trattamento?

Nei giorni precedenti il trattamento è consigliabile non assumere aspirina né altri farmaci anti-infiammatori (Aulin, ecc.) a meno che siano usati in corso di terapie prolungate. La rinuncia a questo tipo di farmaci riduce il rischio di comparsa di ematomi nel punto di iniezione.

Ci sono controindicazioni?

I fillers a base di acido ialuronico sono sostanze naturali già presenti nell’organismo e quindi estremamente sicure e tollerate. Tuttavia esistono dei casi in cui il trattamento è sconsigliato come, ad esempio, in presenza di allergia documentata al materiale da iniettare, gravidanza in corso, collagenopatie, herpes in fase attiva, malattie dermatologiche autoimmunitarie e disfunzioni della coagulazione del sangue.